Non dimentichiamo l’Africa

Gli impegni del Cesvi vedono l’Africa conquistare il primo posto sul piano del proprio investimento economico.
La lotta all’Aids e alla malaria vede Cesvi in prima linea in molti Paesi sub-sahariani, ma l’impegno crescente per dare speranze all’Africa porta a un continuo susseguirsi di interventi in nuovi territori e in nuovi settori. La povertà e i bisogni delle comunità portano il Cesvi in Zimbabwe, in Congo, in Senegal, in Mali, in Marocco, in Mozambico, in Sudafrica, in Eritrea, in Sudan e in Uganda. Cesvi lavora per lo sviluppo con progetti nel settore microimprenditoriale e di gestione delle risorse naturali. È  anche l’organizzazione leader di un progetto ambizioso che richiede altissima professionalità: la creazione del Gran Limpopo, un enorme parco transfrontaliero a cavallo di Sudafrica, Mozambico e Zimbabwe. Un Parco della Pace che darà sviluppo economico alle comunità, dimenticate ai confini di quei Paesi, che non possono contare su altre risorse se non i grandi animali a rischio di estinzione e il turismo. Infine, con la costruzione delle Case del Sorriso, Cesvi non dimentica l’infanzia abbandonata.

In Zimbabwe, nel distretto di Centenary, Cesvi si occupa di prevenire la trasmissione mamma-bambino dell’Hiv con un progetto di testing, cura farmacologia, formazione e supporto psicosociale. Nella capitale Harare ha creato una Casa del Sorriso per i bambini e i ragazzi di strada, spesso orfani a causa dell’Aids.

Il magazine Vanity Fair, in un reportage firmato dalla giornalista Laura Fiengo con le immagini del fotografo Andrea Frazzetta, va alla scoperta dei progetti Cesvi nel Parco Transfrontaliero del Grande Limpopo.

VF

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