La lotta alla fame continua in Corea del Nord

Il Paese più isolato e più armato del mondo è stremato dalla crisi economica e da anni di carestia. Secondo le Nazioni Unite, un nordcoreano su dieci muore di fame. Il Cesvi nel luglio 1997 è la prima organizzazione umanitaria occidentale ad aprire il proprio ufficio nella capitale Pyongyang. I primi aiuti vengono acquistati o raccolti in Italia e inviati via aerea, mentre gli alimenti integrati per i bambini di asili e ospedali sono spediti via nave dal Vietnam. Si tratta di prodotti di grande qualità, appositamente studiati dal Centro di Nutrizione Infantile di Ho Chi Minh City, che viene così potenziato nelle sue capacità produttive.

Gli spot tv e l’annuncio pubblicitario della campagna Cesvi denunciano la carestia in Corea del Nord e promuovono il sostegno al Centro di Nutrizione Infantile creato a Ho Chi Minh City.

La stampa italiana testimonia il sostegno della Banca Popolare di Bergamo e del suo presidente, Emilio Zanetti, a favore della campagna Cesvi “SOS Corea del Nord”. Nelle immagini sotto: Aeroporto di Orio al serio, 3 Dicembre 1997. Maurizio Carrara, Ezio Greggio, Lorella Cuccarini e il fondatore di Vita, Riccardo Bonacina, sulla pista di decollo del primo air-cargo di aiuti umanitari per la Corea del Nord.

Cuccarini2

Cuccarini1
Corea-del-Nord

Condividi
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn